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Afghanistan, famiglie soldati francesi uccisi chiedono inchiesta

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Afghanistan, famiglie soldati francesi uccisi chiedono inchiesta

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Le famiglie di alcuni militari francesi chiedono che la giustizia faccia chiarezza sulla loro morte in Afghanistan.

Si tratta delle famiglie di 5 dei soldati uccisi in un’imboscata dei taleban il 18 agosto 2008. L’accusa, contro l’esercito e lo Stato, è quella di non aver fornito ai giovani l’euipaggiamento adeguato alle condizioni sul terreno: “Sappiamo che i militari sono stati mandati a combattere senza le armi necessarie” dice l’avvocato “è certo, visto che queste armi sono state poi assegnate dopo agli altri soldati perché potessero intervenire in condizioni decenti. E’ la prova che sono stati mandati a far la guerra sapendo che non avevano l’equipaggiamento necessario per combattere ad armi pari”. “E’ stato un suicidio, ecco tutto” dice la madre di una delle vittime. “Sono andati laggiù coi fiori nei fucili, allegramente. Gli altri erano dietro. Il capitano era ben nascosto nelle ultime file. Mi dispiace, ma in quelle condizioni doveva essere coi suoi uomini”. In agosto 2008 i taleban tesero un’imboscata contro le truppe francesi: 10 soldati rimasero uccisi nella valle di Uzbin. I familiari delle vittime si sono comunque detti favorevoli all’invio di rinforzi a Kabul.