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La Turchia invita a chiudere i conti bancari in Svizzera

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La Turchia invita a chiudere i conti bancari in Svizzera

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Chiudere i conti correnti nelle banche elvetiche. Il ministro turco per gli Affari europei chiede ai musulmani di reagire così al “no” svizzero alla costruzione di minareti. E invita a guardare, in alternativa, alla Turchia, le cui banche sono state meno colpite dalla crisi finanziaria.

“I turchi che vivono in Svizzera devono reagire in modo pacifico – ha detto Egemen Bagis. Credo che i leader musulmani, i nostri fratelli musulmani di altri Paesi musulmani che fanno affari con la Svizzera dovrebbero prendere provvedimenti. Le persone di tutto il mondo, dei Paesi europei dovrebbero ricordare alla Svizzera che si tratta di un grave errore. La Svizzera deve porre rimedio a questa vergogna”. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha già esortato la Confederazione Elvetica a porre rimedio a quello che ha definito un errore, e ha messo in guardia sulla diffusione del razzismo in Europa. In Svizzera vivono 400.000 musulmani su una popolazione di 7 milioni e mezzo di abitanti. L’Islam è la seconda religione più diffusa dopo il cristianesimo. La Lega araba ha fatto appello alla raccolta di 100 mila firme per un nuovo referendum e ha evidenziato la necessità di un ricorso alla magistratura federale svizzera e al tribunale europeo dei diritti dell’uomo contro il divieto. Ieri migliaia di persone hanno manifestato a Ginevra contro il provvedimento, adottato domenica con il 57,5 percento dei favori dei votanti. Provvedimento che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha definito “discriminatorio”, e che sta suscitando un’ondata di malcontento e condanna a livello internazionale.