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Europa cauta alle richieste americane di maggiore partecipazione in Afghanistan

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Europa cauta alle richieste americane di maggiore partecipazione in Afghanistan

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30mila uomini in piu’ per chiudere la partita in Afghanistan è l’annuncio di Obama di martedi’, con la Nato che risponde all’appello promettendo cinquemila soldati supplementari, ma di questi 1.500 saranno inviati da Corea del Sud e Georgia.

In generale la vecchia Europa è abbastanza titubante, nonostante le pressioni di Washington. “Domanderemo tra i cinque e i settemila uomini agli alleati della Nato, ha detto il Segretario alla Difesa Robert Gates, oltre a un impegno ulteriore nei settori dell’addestramento, l’equipaggiamento e il finanziamento della polizia e dell’esercito nazionale afghano.” I trentamila rinforzi Usa annunciati andranno a sommarsi agli attuali quasi 68mila uomini già sul terreno. L’Italia è il sesto contingente, con quasi tremila soldati, destinati forse ad aumentare leggermente, ma l’attendismo europeo si coglie bene nelle parole del ministro degli esteri olandese, Maxime Verhage, che parla di una decisione ancora da prendere da parte del governo. “Solo allora, dice, informeremo gli alleati.” A riprova che buona parte dei governi europei debbono fare i conti con la contrarietà del loro elettorato all’impegno bellico in Afghanistan la dichiarazione del capo della diplomazia tedesco, Guido Westerwelle. “Non siamo favorevoli a un dibattito incentrato esclusivamente sulle truppe inviate o da inviare, parliamo piuttosto di obiettivi.” Nella migliore delle ipotesi la Casa Bianca conta di avviare il ritiro dall’Afghanistan nell’estate del 2011. Per ora all’invito di Obama hanno risposto presente Turchia e Polonia; quest’ultima intende inviare seicento uomini supplementari.