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Bhopal, 25 anni dopo, l'inquinamento resta altissimo

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Bhopal, 25 anni dopo, l'inquinamento resta altissimo

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Venticinque anni dopo la catastrofe nello stabilimento indiano di Bophal della Union Carbide, il livello di inquinamento di acqua e terra nella zona resta altissimo.

Proprio in vista dell’anniversario, le associazioni ambientalistiche si sono riunite a Bhopal e chiedono di nuovo giustizia per i 30.000 morti e gli oltre 100.000 contagiati, ma anche la decontaminazione dell’area. “La nostra situazione non è cambiata in questi anni”, spiega una delle vittime, “siamo nella stessa identica condizione di quel 2 dicembre, quando il gas si diffuse uccidendo tra gli altri anche mia madre. Ho perso tutto quel giorno. E le conseguenze della tragedia le sento ancora tutte addosso, a cominciare dall’asma”. A provocare le vittime e l’inquinamento, nel 1984, fu lo scoppio di alcuni contenitori nello stabilimento della statunitense Union Carbide. La multinazionale fu in seguito condannata a risarcire il governo indiano con 470 milioni di dollari.