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Altri scontri sugli insediamenti

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Altri scontri sugli insediamenti

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I coloni israeliani sfidano il congelamento degli insediamenti, altrettanto fa un sindaco, e viene arrestato, israeliani e palestinesi si scontrano. Si tratta dei più gravi episodi da quando il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha anunciato uno stop di dieci mesi nella costruzione delle colonie israeliane in Cisgiordania.

Ma oltre ai problemi sul fronte interno, la vicenda mette a rischio anche le relazioni tra lo Stato ebraico e l’Unione europea, dopo che ieri ha preso posizione. Lutz Guller, il portavoce della Commissione europea l’ha illustrata così: “Si dovrebbe trovare un modo per fare sì che Gerusalemme diventi la capitale di entrambi gli stati. Credo che questa posizione sia già stata ribadita a sufficienza”. Sulla proposta si dovranno esprimere la prossima settimana i ministri degli Esteri dell’Unione. Ma Israele ha già avvertito: il rischio è di mettere a repentaglio il ruolo di Bruxelles nel processo di pace in Medio Oriente. Proprio all’indomani dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nato per rafforzare il ruolo europeo nell’arena internazionale.