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Sud Africa, una nuova era contro l'Aids

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Sud Africa, una nuova era contro l'Aids

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Una nuova era nella lotta all’Aids. L’ha annunciata il governo del Sud Africa, uno dei Paesi più colpiti dalla sindrome da immunodeficienza acquisita. Dall’aprile prossimo, tutti i bambini al di sotto di un anno di età che risultano sieropositivi saranno curati, insieme a donne incinte e pazienti affetti da tubercolosi.

Sono attualmente oltre 5 milioni e mezzo gli affetti da Aids in Sud Africa; un milione di malati non ha accesso a nessun tipo di cura. Si calcola che la malattia uccida mille persone al giorno. Il nuovo approccio del governo sudafricano è stato accolto con favore dagli attivisti che da tempo lottavano per una campagna di prevenzione a largo spettro. La diffusione dell’Aids in Sud Africa è tale da destare preoccupazioni per il futuro stesso del Paese: 280 mila bambini ne sono affetti e sono un milione e mezzo gli orfani dell’Aids, bambini e ragazzi che hanno visto i loro genitori morire della malattia. Il presidente Jacob Zuma si è personalmente impegnato nel promuovere questa campagna presso tutti i cittadini. “L’Hiv non fa distinzioni, colpisce chiunque – ha detto -. Personalmente, ho già fatto il test dell’Hiv in passato e conosco il mio stato di salute. Farò presto un altro test nell’ambito di questa nuova campagna”. La nuova politica del Paese africano rappresenta un’inversione di rotta rispetto all’atteggiamento del precedente governo, che era arrivato a negare i fondamenti scientifici del male.