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Serbi, montenegrini e macedoni più vicini all'Europa

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Serbi, montenegrini e macedoni più vicini all'Europa

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Dal prossimo 19 dicembre serbi, montenegrini e macedoni potranno viaggiare nei paesi dell’Unione europea senza più bisogno di un visto di ingresso. Lo hanno deciso i ministri dell’Interno dei 27.

Le tre repubbliche ex Yugoslave hanno rispettato le condizioni poste da Bruxelles: quelle di introdurre i passaporti biometrici, di potenziare i controlli alle frontiere e di accrescere la lotta alla corruzione. “Ricordo a tutti noi che vent’anni fa non avevamo bisogno di Visti e oggi torniamo semplicemente al passato”, ha detto il presidente serbo Tadic, riferendosi allo status dei Balcani prima della dissoluzione della Yugoslavia. Restano ancora in attesa altri due paesi della regione, la Bosnia e l’Albania, in ritardo con l’introduzione del passaporto biometrico. Per loro bisognerà attendere fino al 2010. La soppressione del visto di ingresso non riguarderà i serbi residenti nel Kosovo, autoproclamatosi indipendente, ma che Belgrado continua a considerare “parte integrante del proprio territorio”.