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Russia. Parte l'inchiesta sull'attentato al treno

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Russia. Parte l'inchiesta sull'attentato al treno

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Chi ha messo la bomba sui binari del Nevski Express? Accertata la pista terroristica, stabilito che è stata un ordigno equivalente a 7 kg di TNT a far deragliare il treno Mosca-San Pietroburgo provocando almeno 26 morti, 100 feriti e 18 dispersi, si cercano i responsabili.

Il presidente russo Dmitri Medvedev ha tenuto una riunione sull’attentato in cui è stato reso omaggio alle vittime. Alla riunione c’era anche il capo dei servizi segreti interni Alexander Bortnikov che ha parlato dell’inchiesta in corso. Ci sarebbero i primi indizi, secondo i quali diverse persone avrebbero partecipato all’azione: “Per ora analizziamo una serie di scenari. L’inchiesta criminale ipotizza i reati di azione terroristica e di traffico d’armi”. Non ci sono rivendizioni attendibili. Due anni fa, sulla stessa tratta ferroviaria un attentato dalle caratteristiche simili aveva provocato alcune decine di feriti. Per quei fatti sono attualmente sotto processo due cittadini dell’Inguscezia legati alla guerriglia cecena. La pista caucasica è fra quelle privilegiate, anche se non si esclude quella dell’estrema destra nazionalista. Non sono gruppi organizzati. E’ una rete. Ci sono reti di nazionalisti e reti di estremisti islamici. Sono circuiti semi indipendenti. Non hanno un capo che si possa acciuffare e con cui si possa parlare. L’ultima ondata di attacchi terroristici che aveva colpito il cuore della Russia risale al 2004. Le autorità hanno rinforzato la sorveglianza in tutte le stazioni ferroviarie di Mosca.