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L'Ucraina ricorda l'Holodomor

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L'Ucraina ricorda l'Holodomor

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Gli ucraini hanno commemorato l’Holodomor, o sterminio per fame. Le tre ondate di carestia fra gli anni ’20 e gli anni ’40, che provocarono fra i 3 e i 10 milioni di morti.

A Kiev, il presidente Viktor Yushchenko ha deposto una corona di fiori ai piedi del monumento che ricorda quello che per gli ucraini è stato un genocidio orchestrato dalle autorità sovietiche dell’epoca. Dopo il capo dello stato anche la premier Yulia Timoshenko ha deposto la propria corona. “Adesso sappiamo con certezza che si è trattato di un genocidio – ha detto Yushchenko – Lo sterminio del nostro popolo per mezzo di una carestia combinata con una feroce campagna contro intellettuali, clero e attivisti politici e della società civile”. A Lviv, nella parte occidentale del paese, hanno trovato sepoltura i resti di circa 600 persone morte in quel periodo e ritrovate di recente in una fossa comune. Alcune dei crani rinvenuti presentano un foro di proiettile. Gli ucraini parlano di questa tragedia nazionale come di un complotto orchestrato dal regime di Stalin per punire il risveglio nazionalista dell’Ucraina. La fame arrivava negli anni in cui tutto il raccolto di cereali veniva confiscato e partiva per la Russia o per l’estero. Altri storici, soprattutto in Russia, parlano invece di terribili errori dovuti agli esperimenti in termini di pianificazione economica che compivano in quegli anni i sovietici, per cui, tecnicamente, non si potrebbe parlare di genocidio. Alcuni stati, individualmente, lo hanno comunque riconosciuto in quanto tale. L’anno scorso il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che riconosce l’Holodomor come un crimine contro l’umanità.