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Commonwealth e vertice sul clima. Un fondo ai paesi poveri

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Commonwealth e vertice sul clima. Un fondo ai paesi poveri

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Il Commonwealth andrà al vertice sul clima di Copenhagen con una posizione comune e la richiesta di far diventare un obbligo da rispettare a partire dall’anno prossimo qualunque accordo venga raggiunto, fra il 7 e il 18 dicembre, nella capitale danese. E’ quanto hanno decisi a Trinidad e Tobago i 53 aderenti all’organismo che riunisce le ex colonie britanniche:

“Noi, che col Commonwealth rappresentiamo un terzo della popolazione mondiale – ha detto il premier australiano Kevin Rudd – crediamo che sia giunto il momento dell’azione contro i mutamenti climatici”. Dalla riunione a Port of Spain è uscita l’idea guida di un fondo speciale di 10 miliardi di dollari per il 2010 destinato ad aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi alle nuove condizioni ambientali. Il 10% della somma sarebbe riservato ai micro stati composti da piccole isole: “La proposta è molto concreta e si basa sulla questione molto importante di finanziare velocemente il cambiamento – ha dichiarato il primo ministro danese Lars Lokke Rasmussen, invitato al vertice – Ciò è fondamentale per catalizzare il negoziato nella prospettiva del raggiungimento di un accordo a Copenhagen”. Gli stati cui il fondo è destinato hanno già fatto notare che un finanziamento del genere può essere considerato solo un inizio e che i paesi ricchi dovranno mettere sul tavolo molto di più, a termine almeno l’1% del prodotto interno lordo globale, per ottenere un qualche effetto concreto.