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Vertice del Commonwealth. Il clima in primo piano

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Vertice del Commonwealth. Il clima in primo piano

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Le posizioni si organizzano in vista dell’appuntamento di Copenhagen sul clima. Al vertice del Commonwealth, a Trinidad e Tobago, la Regina Elisabetta II ha indicato la linea dell’organizzazione che riunisce le ex colonie britanniche. La metà circa dei paesi membri è costituita da microstati composti da piccole isole e quindi a rischio immediato in caso di innalzamento degli oceani dovuto al riscaldamento della terra:

“A pochi giorni dal vertice di Copenhagen sui mutamenti climatici organizzato dall’ONU, il Commonwealth ha ancora una volta la possibilità di assumere un ruolo guida – ha detto la sovrana – La minaccia che pesa sul nostro ambiente non è nuova ma è adesso una sfida globale per la sicurezza di milioni di persone e la stabilità negli anni a venire”. Secondo il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, invitato a Port of Spain come altri leader mondiali, si sta aprendo una finestra per ottenere un accordo soddisfacente a Copenhagen, nel vertice in programma fra il 7 e il 18 dicembre. Nella capitale danese si dovrà trovare un sostituto al protocollo di Kyoto, di prossima scadenza. A lungo è stata l’Unione Europea a guidare le danze dell’impegno contro il riscaldamento climatico. Ma ora anche Cina e Stati Uniti sono usciti allo scoperto, impegnandosi a operare tagli drastici, soprattutto Pechino. I due più grandi inquinatori si erano finora tenuti fuori da ogni accordo.