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Offensiva diplomatica sull'ambiente

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Offensiva diplomatica sull'ambiente

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L’offensiva diplomatica per trasformare in un successo il summit sull’ambiente di Copenhagen del mese prossimo è stata sferrata. Dal vertice del Commonwealth a Trinidad e Tobago, nei Caraibi, il segretario generale dell’Onu, il presidente francese e il premier danese si sono presi l’impegno di concludere un accordo vincolante per rallentare il surriscaldamento climatico.

“La prospettiva di un successo sta crescendo – ha detto Ban Ki Moon. L’accordo è a portata di mano”. “Sentiamo di avere il sostegno ai più’ alti livelli per raggiungere un’intesa ambiziosa a Copenhagen – ha affermato Lars Rasmussen -. Sono convinto che siamo alla vigilia di una svolta storica che tutti noi vogliamo e i cittadini ci chiedono”. Al summit del Commonwealth, la regina Elisabetta II ha detto che la minaccia che pesa sull’ambiente rappresenta una sfida globale per la sicurezza di milioni di persone e la stabilità negli anni a venire. A lungo è stata l’Unione Europea a guidare le danze dell’impegno contro il surriscaldamento climatico. Ma ora anche Cina, Stati Uniti e nelle ultime ore India sono usciti allo scoperto, impegnandosi a operare tagli drastici all’inquinamento.