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Mumbai ricorda il "suo" 11 settembre

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Mumbai ricorda il "suo" 11 settembre

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Candele accese per ricordare quello che è stato definito l’11 settembre indiano. E’ stata una parata della polizia a dare il via in India alle celebrazioni per il primo anniversario degli attentati di Mumbai.

Una serie di eventi per ricordare il 26 novembre 2008, quando un commando di dieci terroristi pachistani attaccò la capitale economica indiana, tenuta sotto assedio per oltre 60 ore. I morti furono quasi 170, i feriti circa trecento, in quello che è stato definito l’11 settembre indiano. Diverse le manifestazioni previste. Tanti i messaggi scritti sul muro di un chilometro e mezzo che corre lungo il tragitto dove si concentrarono gli attacchi e che ricorda le vittime. Il 26 novembre dello scorso anno furono presi di mira hotel di lusso, un ristorante turistico, un centro culturale ebraico e la principale stazione ferroviaria. Dei dieci assalitori, nove furono uccisi. L’unico sopravvissuto è sotto processo. In seguito agli attentati, Nuova Dehli ha investito 27 milioni di dollari per le forze di sicurezza, al centro di polemiche per il ritardo nell’intervenire. E ha interrotto i negoziati con il Pakistan. Nuova Dehli accusa un gruppo armato con base in Pakistan, Lashkar-e-Taiba, di essere responsabile degli attacchi, e i servizi segreti di Islamabad di avere fornito sostegno. Al Pakistan, l’India chiede di fare di più nella lotta al terrorismo. Concetto ribadito dal premier Singh a Washington nei giorni scorsi.