ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Clima: passi avanti da Usa e Cina

Lettura in corso:

Clima: passi avanti da Usa e Cina

Dimensioni di testo Aa Aa

Aumentano i segnali positivi, in vista della Conferenza sul clima di Copenaghen. A rilanciare un tiepido ottimismo, soprattutto i recenti passi intrapresi da Stati Uniti e Cina. Misure fiscali e interventi sulla tassazione, gli strumenti con cui Pechino ha fatto sapere che ridurrà la propria “intensità carbonica”. Obiettivo annunciato come “vincolante” dal governo: un taglio fino al 45% delle emissioni a effetto serra per unità di prodotto interno lordo, entro il 2020. In base agli accordi in vigore, la Cina non sarebbe tenuta ad assumere impegni vincolanti. In attesa di prove concrete, lo sforzo di Pechino è però stato accolto con favore dalla comunità internazionale. Forte anche il segnale arrivato dalla Casa Bianca. Annunciata la propria presenza al vertice di Copenhagen, il presidente Obama ha anche posto l’obiettivo di una riduzione delle emissioni del 17% per il 2020 e del 30% entro il 2025. Dal vertice di Manaus, in Brasile, arriva intanto l’appello a difendere la foresta amazzonica e richiamare all’impegno anche gli altri paesi sudamericani: un taglio dei gas serra di almeno il 50% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990, l’obiettivo condiviso dai presidenti Lula e Sarkozy.