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Clima, a Copenhagen Obama proporrà tagli

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Clima, a Copenhagen Obama proporrà tagli

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Trovare una posizione comune al prossimo vertice sul clima di Copenhagen. Al fine di raggiungere un accordo significativo il presidente americano Obama ha avanzato la proposta di ridurre le emissioni di gas serra del 17% entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005 e di portare tale riduzione al 30% entro il 2025.

Il negoziatore delle Nazioni Unite ha definito la partecipazione di Obama al vertice del prossimo dicembre decisiva per la riuscita del summit: “Non esiste un piano B per Copenhagen, solo un piano A per agire. Tempeste fuori stagione in Asia e in America Latina e siccità prolungata in Africa stanno gravemente danneggiando le persone nelle aree in via di sviluppo”. La proposta di Obama è in linea con la legge nazionale sul clima che il Senato, tuttavia, non ha ancora approvato. Se molti plaudono alla svolta rispetto alla politica del suo predecessore, le organizzazioni ambientaliste, come Greenpeace, giudicano gli impegni ancora insufficienti. Andre Muggiati – Greenpeace “L’aumento della temperatura globale avrà un impatto significativo sulla foresta amazzonica, sulla biodiversità. Alcuni scienziati ritengono che ampie parti dell’Amazzonia perderanno vegetazione”. La formulazione di una linea comune da presentare a Copenhagen vede impegnati anche i capi di stato amazzonici in un vertice a Manaus. Il presidente brasiliano Lula da Silva, alla presenza del presidente francese Sarkozy, coordinerà i lavori per approdare a una posizione condivisa. Il Brasile si è impegnato a ridurre le emissioni di gas inquinanti del 40% entro il 2020, nella consapevolezza delle responsabilità dei paesi in via di sviluppo, ma ha chiesto lo stesso impegno ai paesi ricchi.