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Al via i lavori della Commissione britannica per l'Iraq

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Al via i lavori della Commissione britannica per l'Iraq

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I responsabili della guerra in Iraq. Sono stati il bersaglio dei parenti delle vittime del conflitto iniziato nel 2003. I familiari insieme con i pacifisti hanno presidiato l’ingresso della sede in cui si è aperta l’inchiesta pubblica britannica sulle ragioni dell’entrata in guerra di Londra e sulla legalità dello stesso conflitto. La Commissione è presieduta da John Chilcot:

“L’indagine sull’Iraq vuole essere una lezione per i governi futuri del Regno Unito che potrebbero trovarsi in simili situazioni”. La ricostruzione partirà dal 2001, anno dell’attacco alle torri gemelle fino al 2009, anno del ritiro definitivo delle truppe dal Paese. Davanti alla commissione testimonieranno numerosi funzionari, ma l’audizione più attesa è quella dell’ex premier Tony Blair, che dovrà riferire sul suo discorso sulle armi di distruzione di massa del regime di Saddam Hussein, mai trovate. ‘‘Credo che i legami del governo Blair siano da collegare alle responsabilità dell’amministrazione americana. Possiamo attribuire a Bush o a Obama alcuni errori cruciali in Iraq, e questi errori hanno portato a numerose vittime civili in Iraq”. Nella ricostruzione dei rapporti tra Stati Uniti e Gran Bretagna, Washington ha dato la piena disponibilità a collaborare fornendo informazioni utili all’inchiesta nella quale, tuttavia, non ci sono imputati. L’obiettivo, affermano i membri della commissione, è procedere a un esame approfondito e rigoroso dei fatti. Non mancano, tuttavia, le critiche alla reale indipendenza della commissione.