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Retata contro il "vivaio" dell'ETA

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Retata contro il "vivaio" dell'ETA

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Una retata contro gli indipendentisti baschi ha portato all’arresto di 36 persone nel Nord della Spagna. La polizia ha bloccato un gruppo di presunti membri di Segi, organizzazione giovanile sospettata di essere vicina all’Eta. Segi è stata dichiarata formazione terroristica nel 2007 dalla giustizia spagnola. E’ accusata di diverse azioni di “kale borroka”, violenza urbana contro simboli dello Stato spagnolo nel Paese Basco.
 
Ministro dell’Interno spagnolo Alfredo Pérez Rubalcaba ha dichiarato: “Questa operazione ha tre obiettivi fondamentali per il Ministero dell’Interno in materia di lotta al terrorismo. Primo: impedire che le organizzazioni che sono state dichiarate illegali dalla Corte Suprema si ricostituiscono, è il caso di Batasuna o di Segi. Secondo, impedire che l’Eta abbia a disposizione un vivaio, ed è quanto abbiamo fatto con questa operazione, terzo: lottare contro la violenza urbana che viene messa in atto da Segi”.  
 
L’operazione, condotta tra Paese Basco e Navarra, rappresenta un nuovo duro colpo agli indipendentisti. A ottobre, Arnaldo Otegi, principale figura dell’indipendentismo radicale, era stato arrestato insieme ad altri otto militanti con l’accusa di avere cercato di ricostituire la direzione di Batasuna, braccio politico dell’Eta.
 
A inizio 2006 governo spagnolo ed Eta avano ingaggiato negoziati. Interrotti, poco dopo dal premier Zapatero, in seguito all’attentato all’aeroporto di Madrid nel dicembre 2006 attribuito agli indipendentisti.