ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Blair tra i testimoni più attesi davanti alla commissione d'inchiesta sull'Iraq

Lettura in corso:

Blair tra i testimoni più attesi davanti alla commissione d'inchiesta sull'Iraq

Dimensioni di testo Aa Aa

L’operazione Iraqi Freddom inizia la notte del 20 marzo 2003. Una pioggia di missili si abbatte su Baghdad qualche minuto dopo la scadenza dell’ultima dato a Saddam Hussein da Bush. Bisogna impedire al Rais, dicono da Washington e Londra, di utilizzare armi di distruzione di massa.

“Il dossier dei servizi è arrivato alla conclusione che l’Iraq possiede armi chimiche e biologiche – dice Blair al Parlamento sei mesi prima -. Saddam continua a produrle ed è capace di usarle. Potrebbero essere lanciate nello spazio di 45 minuti, anche contro la sua stessa popolazione di religione sciita”. Londra sarà costretta ad ammettere che buona parte del dossier preparato per Blair era stata copiata dalle ricerche di un dottorando americano. L’audizione del premier britannico è uno dei momenti più attesi. Il rapporto della commissione sull’Iraq potrebbe daneggiare seriamente l’immagine di Blair e le sue speranze di poter giocare ancora un ruolo politico. La partecipazione alla guerra da parte della Gran Bretagna al fianco degli Stati Uniti e di un numero ristretto di Paesi, tra cui l’Italia, è avvenuta con l’opinione pubblica in maggioranza contraria al conflitto. In Iraq hanno perso la vita 179 militari britannici sui 45 mila impegnati soprattutto nel sud del Paese. Quest’anno quasi tutte le truppe britanniche sono state ritirate. L’inchiesta potrebbe essere una cattiva notizia anche per l’attuale premier Gordon Brown che in primavera dovrà affrontare le elezioni con la popolarità laburista già ai minimi storici.