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Barghouti possibile successore di Mahmud Abbas?

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Barghouti possibile successore di Mahmud Abbas?

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Tra gli undicimila prigionieri palestinesi, per Israele Marwan Al Barghouti è il più prezioso. Ed è anche il leader più carismatico per i palestinesi. Nel 2002 la giustizia israeliana l’ha condannato a cinque ergastoli per la sua partecipazione a diversi attentati contro Israele, partecipazione che Barghouti non ha mai negato.

Quando fu arrestato, nell’aprile del 2002, il governo di Ariel Sharon lo riteneva il fondatore delle Brigate Martiri di Al Aqsa, e il responsabile di una serie di attentati suicidi in Israele. Barghouti ha negato questo legame, lodando però alcune azioni del gruppo. A quell’epoca Marwan Al Barghouti era il capo di Fatah in Cisgiordania. La seconda Intifada, scoppiata nel 2000, era al suo apice. Nel maggio 2001, da Ramallah, denuncia le maniere forti dell’esercito israeliano. “Questa è la prima volta che l’aviazione israeliana ci attacca. Gli aerei erano degli F16. E’ un’escalation pericolosa che porterà a una reazione da parte palestinese”. Nato nel 1958, Marwan Al Barghouti, aveva già sperimentato la prima Intifada e conosce le prigioni israeliane. La sua popolarità poggia sulla sua vicinanza ai palestinesi. Partecipa a tutte le manifestazioni per denunciare l’occupazione israeliana, ma seduce anche per i suoi discorsi politici “Israele vuole mantenere gli insediamenti, l’occupazione di Gerusalemme, vuole cancellare il diritto di ritorno. Chi può firmare questo tipo di accordo, dalla parte palestinese? Nessuno potrebbe” Principi che ancora sostiene e che l’hanno spinto alla testa di Fatah durante l’ultimo congresso, lo scorso agosto. Potrebbe essere Barghouti, che sostiene la riconciliazione con Hamas e la cui popolarità supera largamente quella di Ismail Haniyeh, il successore di Mahmud Abbas, dopo che quest’ultimo ha rinunciato a candidarsi alle prossime presidenziali.