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Verso Copenhagen, Bruxelles mostra ottimismo

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Verso Copenhagen, Bruxelles mostra ottimismo

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Un accordo ambizioso e vincolante a Copenhagen è possibile. Il messaggio dell’Unione europea è arrivato da Bruxelles. Mentre manifestanti travestiti da leader chiedevano di non tagliare i finanziamenti ai Paesi poveri per le sfide del clima, i ventisette Ministri dell’Ambiente si sono riuniti in consiglio, straordinaio, l’ultimo prima del vertice sul clima.

Al tavolo, anche il capo negoziatore per le Nazioni Unite Ivo de Boer, che ha mostrato ottimismo. “Oggi – ha detto – restano solo 13 giorni prima dell’inizio della conferenza di Copenhagen. Io non ho dubbi: sarà un successo. Certo, restano alcuni punti cruciali e difficili da risolvere, ma credo che possano essere risolti. Credo che l’Unione europea giocherà un ruolo fondamentale nel raggiungere il traguardo e determinare il livello di ambizione a Copenhagen”. De Boer ha chiesto cifre e target precisi. Bruxelles ha fissato a 100 miliardi di euro per anno la cifra necessaria per aiutare i Paesi poveri. Uno dei punti spinosi dei negoziati. I Paesi dell’Unione si sono detti disposti a ridurre le emissioni fino al 30 pecento rispetto ai livelli del 1990, se altri Paesi si adegueranno. Il protocollo di Kyoto scade nel 2010 e Bruxelles punta a un’intesa vincolante che entri in vigore già dal 2013.