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Ultime battute del processo al torturatore di Pol Pot

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Ultime battute del processo al torturatore di Pol Pot

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Si avvicina il momento della sentenza al tribunale che sta giudicando il regime cambogiano dei Khmer roossi. Sul banco degli imputati c‘è il compagno “Duch”, responsabile del centro di detenzione e tortura di Phnom Phen dove alla fine degli anni 70 vennero uccise 15 mila persone. Khang Khel Iew, questo il suo vero nome, ha ammesso i fatti, ma si è difeso spiegando di aver solo eseguito ordini.

“Anche oggi – ha detto l’avvocato delle vittime – l’imputato ha cercato di minimizzare il suo ruolo e la terribile realtà che era il centro S-21”. Il pubblico ministero delle Nazioni unite ha chiesto l’ergastolo in quello che il primo processo al regime di Pol Pot 30 anni dopo la sua conclusione. I principali responsabili dei Khmer Rossi sono ormai già morti. In quattro anni dal 1975 in Cambogia furono uccise due milioni di persone, un quarto della popolazione. Le prove del genocidio sono state lasciate dagli stessi Khmer che erano meticolosi sia nello sterminio che nella burocrazia.