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Cambogia, alle battute finali il processo contro un torturatore di Pol Pot

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Cambogia, alle battute finali il processo contro un torturatore di Pol Pot

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È il momento delle arringhe e della requisitoria al processo contro uno dei capi torturatori del regime cambogiano dei Khmer Rossi. Sul banco degli imputati c‘è il compagno “Deuch”, responsabile del centro di detenzione e tortura S-21 di Phnom Phen dove alla fine degli anni 70 vennero uccise 15 mila persone. Khang Khek Iew ha ammesso i fatti, ma si è difeso spiegando di aver solo eseguito ordini.

Una tesi confutata dal pubblico ministero delle Nazioni unite che ha spiegato come Khang godesse di una larga autonomia. “Duch a volte ride e a volte piange. E’ incredibile. Non posso accettare una cosa del genere”, spiega un anziano cambogiano. “Voglio vedere cosa deciderà la corte. Ho sofferto molto a causa sua”, dice un’anziana vittima del regime. Inziato a Febbraio, per la sentenza del primo e unico processo a un membro del regime di Pol Pot bisognerà aspettare l’inizio del 2010.