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Romania al voto tra disillusione e ansia di rinnovamento

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Romania al voto tra disillusione e ansia di rinnovamento

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Un’affluenza bassa, -7% secondo dati ancora provvisori rispetto alle elezioni del 2007, per un voto che invece è di fondamentale importanza. La Romania sta per dotarsi di un nuovo presidente ed è anche chiamata ad esprimersi sulla riduzione del numero dei parlamentari e sull’introduzione di un sistema monocamerale.

Lo scetticismo degli elettori investe tutta la classe politica. Il presidente uscente Traian Basescu spera nella rielezione perchè è stato uno dei pochi a sposare la battaglia anticorruzione. Probabilmente la sfida tra i 12 candidati in lizza verrà decisa solo al ballottaggio previsto per il 6 dicembre. Il principale avversario di Basescu e il leader dell’opposizione Mircea Geoana, ex ambasciatore negli Stati Uniti, legato all’establishment comunista rimasto in piedi anche dopo la caduta di Ceausescu e l’entrata della Romania nell’Unione Europea. Votano anche i romeni della diaspora a cui sono riservati 294 seggi. La maggior parte di loro è emigrata in Italia e Spagna. Sperano che il paese esca dalla pesantissima crisi economica in cui è precipitato e in un ricambio della classe politica.