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Nascere in Afghanistan, sfida per la sopravvivenza

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Nascere in Afghanistan, sfida per la sopravvivenza

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L’Afghanistan è il paese dove i bambini hanno meno possibilità di sopravvivere. Emerge dal rapporto Unicef sull’infanzia. Gli ultimi otto anni di guerra hanno provocato il più alto tasso di mortalità infantile, a livello mondiale. Il 30% dei bimbi non riesce a sopravvivere più di cinque anni, su un’aspettativa media di 44 anni per uomini e donne.

La carenza di medicinali e la malnutrizione, trasformano banali epidemie in malattie mortali, come spiega un medico di Kandhar: “Vediamo che le malattie tipiche sono legate alla povertà nella maggior parte dei paesi in tutto il mondo. A causa del conflitto, le condizioni economiche precipitano causando la malnutrizione. Credo che sia uno dei fattori principali alla base dell’aumento delle malattie”. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa sollecita l’intervento della Comunità Internazionale per introdurre una legislazione umanitaria a tutela dei bambini nelle zone di guerra. In Afghanistan su mille nascite si contano 257 decessi e il 70% della popolazione non ha accesso all’acqua pulita. Ai più piccoli mancano i principali elementi nutrizionali per la crescita. Ancora più difficile la situazione per le bambine, spesso oggetto di abusi e violenze.