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Oggi decisione sul Presidente Ue. Disaccordo tra i 27

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Oggi decisione sul Presidente Ue. Disaccordo tra i 27

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Non è certo se sarà lui il primo e prossimo Presidente dell’Unione Europea. Ma è certo che a poche ore dalla decisione il belga Herman Van Rompuy resta favorito.

Punto forte del Primo ministro belga, l’ottima fama di mediatore e, secondo i più maligni, un profilo discreto ideale per chi spera in una figura che non rubi la scena ai leader nazionali. Gli scommettitori lo danno primo, seguito da Tony Blair e dall’olandese Jan Peter Balkenende. Nicolas Sarkozy e Angela Merkel hanno ribadito che oggi si presenteranno al vertice straordinario di Bruxelles con un unico candidato. La partita insomma è ancora tutta da giocare. Segno dell’incapacità dei Ventisette di trovare un accordo sulla più alta carica europea introdotta dal trattato di Lisbona. “Il nostro scopo non è di essere delle vedette in Europa, il Belgio durante la sua Presidenza cercherà di avere più Europa”. Parole riferite alla presidenza di turno del Belgio, nel secondo semestre 2010. Ma leggibili anche come un riferimento personale. Gordon Brown intanto rema contro a tutta forza, e appoggia l’ex Premier Tony Blair, insidiato tuttavia da vicino dalla sola donna che aspiri al posto. L’ex Presidente della Lettonia, signora Vaira Vike-Freiberga che di sè ha detto: sono la persona adatta, ho l’esperienza necessaria. Il vantaggio di una sua ipotetica vittoria sarebbe evidente: un segnale per l’Europa paladina delle pari opportunità, principio fondativo della costruzione europea ma totalmente disatteso nei fatti con le donne in netta minoranza in seno all’esecutivo, al Parlamento e più in generale nei posti chiave.