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Mosca e Kiev cercano oggi a Yalta una soluzione sulla crisi del gas.

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Mosca e Kiev cercano oggi a Yalta una soluzione sulla crisi del gas.

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Nonostante scongiuri e rassicurazioni l’Europa teme di restare al freddo. L’ultimo colpo di scena è di ieri: l’Ucraina ha fatto sapere che a partire dal primo gennaio del 2010 raddoppierà le tariffe a carico della Russia sul transito di gas nel proprio territorio verso l’Europa. Ad annunciarlo il primo ministro Yulia Tymoshenko, che oggi a Yalta incontrerà il premier russo Vladimir Putin.

La decisione appare un’ulteriore occasione di tensione tra Mosca e Kiev che anche il mese scorso ha faticato non poco a pagare la bolletta per le forniture energetiche. “ Se l’Ucraina dovesse davvero decidere di deviare il transito del gas allora tutti i rubinetti verranno chiusi”. Questo il commento a caldo del presidente della commissione per l’energia della camera bassa del parlamento russo. Bruxelles ha rassicurato che per ora i gasdotti ucraini lavorano normalmente. L’inverno è alle porte e i paesi europei si approvvigionano per un quarto del proprio fabbisogno dalla Russia, e l’80% del gas transita proprio dall’Ucraina.