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Colonie israeliane a Gerusalemme Est, costernazione Usa

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Colonie israeliane a Gerusalemme Est, costernazione Usa

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Costernazione. E’ questa la parola che rimpalla dagli Stati Uniti al Medio Oriente difronte alla decisione unilaterale di Israele di espandere la colonia di Gilo, a Gerusalemme Est, con la costruzione di 900 nuove case. L’approvazione da parte dell’amministrazione della città arriva a poco più di una settimana dall’incontro del Premier Benjamin Netanyahu con il Presidente Obama e nonostante gli sforzi degli Usa per bloccare l’espansione degli insediamenti israeliani.

Domenica l’Autorità Nazionale palestinese aveva annunciato che avrebbe chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di riconoscere l’indipendenza di uno Stato palestinese entro i confini del 1967. Un’ipotesi non appoggiata da Washington e accolta dalla dura reazione israeliana. Fino al tiepido quanto eloquente commento del rappresentante della politica estera europea Javier Solana. “Ci vuole tempo e calma, va fatto al momento giusto” ha detto. “Non credo che oggi sia il momento di parlarne, non credo che nessuno lo voglia oggi”. Ma in diversi lo chiedono invece a gran voce. Sono i palestinesi che nella città di Gaza, appena tre giorni fa, hanno organizzato una grande manifestazione per la creazione di uno stato indipendente.