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Tony Blair, la stella cadente della presidenza europea

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Tony Blair, la stella cadente della presidenza europea

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Tony Blair è stato a lungo il favorito per il posto di presidente dell’Unione europea, ma la sua stella sembra essersi ormai spenta. Le speranze dell’ex premier britannico si sono ridotte al lumicino dopo il mancato sostegno da parte dei socialisti europei, alleati del suo stesso partito, il Labour.

Se Blair ha dalla sua il fatto di essere molto noto e carismatico, tuttavia ha lo svantaggio di portarsi dietro la fama di euro-scettico. Era infatti con Blair a capo del governo che il Regno Unito ha scelto di non entrare in Schengen e nell’euro. Altra critica di politica estera è l’eccessiva vicinanza con Washington. Nonostante i forti dissensi dell’opinione pubblica e del suo partito, si è schierato completamente a fianco degli Stati Uniti, dando pieno sostegno alle guerre in Afghanistan e in Iraq. Dopo aver lasciato il numero dieci di Downing street, nel 2007, Blair è diventato inviato speciale del Quartetto per il Medio Oriente, carica che ricopre attualmente.