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Scuse ufficiali di Sidney per l'emigrazione forzata di piccoli orfani

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Scuse ufficiali di Sidney per l'emigrazione forzata di piccoli orfani

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Alla fine arriva il mea culpa per il programma di emigrazione forzata di migliaia di bambini britannici nelle ex colonie della Gran Bretagna.

Il primo a scusarsi è stato il primo ministro australiano Kevin Rudd, che ha riconosciuto i maltrattamenti e le sofferenze alle quali sono stati sottoposti i piccoli tra il 1930 ed il 1970. “ Oggi siamo qui per ricordare un capitolo davvero triste della storia del nostro paese. Siamo qui per chiedere ufficialmente scusa per quello che è successo a tutti quei bambini dimenticati, bambini che ora sono adulti. Non ci sono parole. Scusate. Chiediamo scusa per tutte le sofferenze inflitte. Troppi bimbi sono stati sottratti alle loro famiglie, sono stati portati via con la forza dal loro paese, molti hanno subito maltrattementi e violenze”. Il Child Migrants Programme, questo il nome del sistema, era stato ideato affinché questi piccoli potessero costruirsi una vita migliore altrove. Ma per molti di essi l’emigrazione forzata è sfociata in anni di abusi e lavoro forzato in fabbriche e fattorie. Entro il prossimo anno dovrebbero arrivare le scuse ufficiali anche di Londra.