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Molti impegni e pochi soldi all'apertura del vertice della Fao sulla sicurezza alimentare

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Molti impegni e pochi soldi all'apertura del vertice della Fao sulla sicurezza alimentare

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Si è aperto il vertice Fao di Roma sulla sicurezza alimentare. Tante le le assenze soprattutto tra i paesi del g8, l’unico presente il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi.

A L’Aquila i grandi della terra si erano messi d’accordo per un pacchetto di aiuti allo sviluppo dell’ordine di 20 miliardi di dollari. In apertura del vertice ha preso la parola il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon: “Dobbiamo costruire una rete di garanzie per quanti non hanno accesso al cibo. Dobbiamo trasformare il modo in cui si sviluppa l’agricoltura, i mercati e la distribuzione del cibo. Bisogna capire quali sono le questioni. È il solo modo per centrare gli obiettivi del millennio entro il 2015. Per la prima volta dagli anni ’70, il numero delle persone che soffrono la fame ha superato il miliardo. Ecco perchè entro il 2050 la produzione agricola dovrà aumentare del 70% per soddisfare le esigenze della popolazione mondiale. Il sostegno per i Paesi in via di sviluppo, secondo la FAO, dovrà essere di circa 29,6 miliardi di euro all’anno. Nella dichiarazione finale del summit, che si chiuderà mercoledì, non è previsto nessun impegno su questa cifra. Gli obiettivi del millennio prevedono di ridurre di metà entro il 2015 il numero di persone che soffrono la fame. Un obiettivo che sembra ormai irrangiungibile. Secondo l’Onu a causa della mancaza di cibo muore un bambino ogni 5 secondi per un totale di 17.000 al giorno.