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Dalla Lettonia una donna poliglotta in carica per la presidenza dell'Ue

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Dalla Lettonia una donna poliglotta in carica per la presidenza dell'Ue

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Una donna primo presidente dell’Unione europea? Potrebbe essere l’ex Capo di Stato lettone Vaira Vike-Freiberga, che ha deciso di rompere gli indugi, proponendosi apertamente per la carica.

Contro di lei giocano tuttavia un paio di circostanze. L’appoggio offerto alla guerra in Iraq. Ma soprattutto il fatto che, in quanto indipendente, non può considerarsi in quota né ai popolari né ai socialisti. A conferire forza alla sua posizione è, primo fra tutti, il gradimento britannico. Apparentemente tramontata la candidatura di Tony Blair, Londra apprezzerebbe Vike-Freiberga per le sue posizioni filo-atlantiche. Un asset importante il fatto di essere una donna. Molti esponenti di spicco dell’Unione europea si sono espressi a favore della nomina di una rappresentante femminile ad almeno una delle cariche che si aprono con il Trattato di Lisbona. E Vike-Freiberga è l’unica candidata alla presidenza. Infine il fatto che parli correntemente cinque lingue.