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Calma dopo l'esplosione del deposito di munizioni a Ulianovsk

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Calma dopo l'esplosione del deposito di munizioni a Ulianovsk

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E’ tornata la calma a Ulianovsk, all’indomani della spettacolare esplosione di una polveriera. Secondo i primi rilievi, lo scoppio, che ha per bilancio provvisorio otto morti e undici dispersi, sarebbe avvenuto per cause ancora ignote nel corso di una attività di distruzione di vecchio materiale in una installazione della marina russa a Ulianovsk, un ligliaio di chilometri a est di Mosca.

Con le prime esplosioni le autorità hanno dato ordine di evacuare oltre 3000 persone dalle case attorno al teatro dell’incidente. Il deposito ha continuato a bruciare per più di cinque ore. Fortunosamente, decine di persone ieri date per disperse sono riuscite a salvarsi nascondendosi in un rifugio antiatomico. Ma ecco la testimonianza di una abitante del posto: “Era spaventoso. Abbiamo trovato tutti i vetri di casa rotti, e ci siamo messi a ripulire tutto”. Le autorità hanno aperto una indagine per stabilire se l’esplosione sia stata causata da negligenza o dal mancato rispetto delle regole di sicurezza.