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Una fusione British-Iberia con non pochi problemi

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Una fusione British-Iberia con non pochi problemi

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Dopo l’annuncio della fusione tra British Airways con la compagnia aerea spagnola Iberia, il vettore iberico comunica le cifre dei prime nove mesi del 2009. E come previsto sono tutt’altro che buone. Le perdite ammontano ad oltre 330 milioni di euro contro una prevsioni degli analisti limitata a 320 milioni.

La nuova società chiamata TopCo avrà una sede legale a Madrid e una operativa a Londraa. Le due compagnie che manterranno i marchi rispettivi hanno trasportato circa 62 milioni di passaggeri nel 2008 e hanno una forza lavoro di 60 mila dipendenti. Un dato quest’ultimo destinato a calare come temono i piloti di Iberia che sono in sciopero. Quanto alle sinergie sulla carta tutto va per il meglio Iberia è forte nelle rotte Europa- America Latina, British sulle quelle verso l’America e nei collegamenti con l’Asia. “Ci saranno, é inevitabile, tagli di personale, dice l’amministratore delegato di British Airways: quadno due grandi gruppi si fondano è necessario fare economie laddove sia possibile una volta che sia identificato il core business”. Adesso la parola passa ai signori della certificazione di bilancio con tutte le conseguenze che ne derivano. “ Entrambe le compagnie perdono denaro, dice quest’analista, entrambe hanno relazioni industriali da tempo e anche se i problemi non mancano, come dimostra lo sciopero dei piliti Iberia, l’unica soluzione che avevano per sopravvivere è la fusione” Un gigante che sarà operativo a partire dal secondo trimestre del 2010 semprechè l’antitrust non intervenga.