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Angolagate: Pasqua accusa Chirac e de Villepin

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Angolagate: Pasqua accusa Chirac e de Villepin

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L’ex ministro dell’Interno francese, Charles Pasqua, torna all’attacco. Condannato a fine ottobre a tre anni di reclusione e a una sanzione di centomila euro per lo scandalo noto come Angolagate, Pasqua ha di nuovo puntato il dito contro i vertici dello Stato, accusandoli di essere perfettamente a conoscenza del traffico illegale di armi, durante gli anni novanta, verso l’Angola, Paese all’epoca dei fatti sottoposto a un embargo delle Nazioni Unite.

“Come, mentre la giustizia stima che quella vendita di armi era illegale, le autorità che erano al corrente non hanno fatto nulla per fermare quelle operazioni? E perché in quelle condizioni non vengono perseguite per complicità?” Secondo Pasqua l’ex presidente della Repubblica francese Jacques Chirac e l’ex premier Dominique de Villepin (all’epoca dei fatti segretario generale dell’Eliseo) sapevano. L’Angolagate riguarda la vendita di armi per più di 530 milioni di euro, tra il 1993 e il 1998, al presidente dell’Angola Eduardo dos Santos. Il Paese dell’Africa centrale per 27 anni è stato teatro di una sanguinosa guerra civile.