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Regno Unito: Gordon Brown annuncia una stretta sull'immigrazione

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Regno Unito: Gordon Brown annuncia una stretta sull'immigrazione

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Troppi stranieri, troppa concorrenza, troppa disoccupazione. Nel Regno Unito la crisi economica esaspera gli animi di lavoratori e ceti più poveri. Voti che a giugno rischiano di essere intercettati dall’estrema destra del British National Party.

Il premier Gordon Brown corre ai ripari e annuncia una stretta su immigrazione e accesso nel paese di manodopera straniera: “Non è un taboo, né un tema di esclusivo dominio delle fazioni radicali – ha detto nel corso di un incontro a Londra -. L’immigrazione è una questione che tocca il cuore della nostra politica e ci pone di fronte a interrogativi profondi sul significato di essere britannici, i valori in cui ci identifichiamo e le professionalità di cui abbiamo bisogno per essere competitivi su scala globale”. La stretta dovrebbe riguardare soprattutto medici e personale ospedaliero. Basta, quindi, con la politica delle porte aperte, finora condotta nei loro confronti. “Formata una nuova generazione – ha detto Gordon Brown – non serve più reclutare all’estero”. Dall’arrivo al potere dei laburisti, nel 1997, il numero dei lavoratori extracomunitari nel paese è pressoché raddoppiato. Il premier rifiuta però la proposta conservatrice del numero chiuso e parla invece di ricetta che assicurare lavoro e formazione ai cittadini britannici.