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Medvedev alla Russia: "Riformare e democratizzare il paese"

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Medvedev alla Russia: "Riformare e democratizzare il paese"

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Dimitri Medvedev striglia la Russia: riformare il paese su basi democratiche e modernizzarlo da capo a piedi, gli imperativi-cardine del suo annuale discorso alla nazione. Un’ora e quaranta davanti al parlamento in seduta comune, in cui il presidente russo ha spaziato dallo svecchiamento della classe politica al rilancio economico, senza però illustrare una ricetta concreta. “Dobbiamo avviare subito modernizzazione e rinnovamento dell’intero comparto tecnologico – l’appello di Medvedev -. Questa è la chiave della nostra sopravvivenza nel mondo contemporeaneo”. Il peso del Cremlino è ancora eccessivo, ha poi ammesso il presidente russo. Sì quindi a revisione degli equilibri istituzionali e democratizzazione del confronto. No invece a disfattismo e tentativi di destabilizzare il paese. “Rafforzare la democrazia non significa indebolire l’ordine – ha messo in guardia il Presidente -. Ogni tentativo di rovesciare la situazione col pretesto di slogan democratici e di dividere la società sarà fermato”. Fra i tanti propositi annunciati, anche la diminuzione dei fusi orari nel paese, la riduzione della partecipazione statale nelle grandi imprese e la fornitura all’esercito di 30 missili balistici e 3 sommergibili nucleari entro il 2010.