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L'ambasciatore Usa: no all'aumento di truppe in Afghanistan

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L'ambasciatore Usa: no all'aumento di truppe in Afghanistan

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L’ambasciatore americano a Kabul esprime riserve sull’opportunità di aumentare considerevolmente l’impegno militare Usa. Secondo fonti di stampa Karl Eikenberry, ex generale che ha comandato per due anni le truppe americane in Afghanistan, è preoccupato che gli sforzi e il sacrificio dei soldati statunitensi non facciano altro che sostenere il governo corrotto e inaffidabile di Hamid Karzai, appena riconfermato presidente in seguito a elezioni caratterizzate da brogli. Il ministro della difesa tedesco Theodor zu Guttenberg, in una visita non annunciata a Kabul, ha detto che il governo afghano deve dimostrare concreti progressi, delineando un piano serio per il futuro del Paese: il ministro ha avuto un colloquio col presidente Hamid Karzai. In Afghanistan si trovano schierati 4 mila soldati tedeschi. Da Londra è intervenuto il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen. “So bene che abbiamo bisogno di più istruttori e di più risorse per le missioni d’addestramento. E abbiamo bisogno anche di quello che io chiamo un ‘nuovo contratto’ tra la comunità internazionale e il governo di Kabul con l’obiettivo di fornire una buona governance”. In seguito a un colloquio col premier britannico Gordon Brown, il segretario generale della Nato ha detto che l’alleanza dovrebbe iniziare l’anno prossimo un graduale trasferimento di responsabilità verso le forze armate afghane.