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Per il Gip Nicola Cosentino è colluso con la camorra

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Per il Gip Nicola Cosentino è colluso con la camorra

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Eletto coi voti della camorra, garante degli interessi del clan dei Casalesi. Sono le accuse, non nuove, che piovono su Nicola Cosentino, sottosegretario al Ministero dell’Economia, coordinatore regionale del Pdl, da mesi indicato da Berlusconi come possibile candidato alla presidenza della Campania.

I magistrati di Napoli hanno inviato alla Camera un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Cosentino avrebbe contribuito, sin dagli anni Novanta, al consolidamento dei vertici e delle attività delle famiglie camorriste dei Bidognetti e degli Schiavone. Secondo Antonio Di Pietro, Italia Dei Valori, stavolta il Pdl dovrebbe ringraziare i magistrati che gli hanno evitato una gran brutta figura: ufficializzare la candidatura di qualcuno che ha problemi con la giustizia. Era emerso nelle rivelazioni dei pentiti sin da metà anni Novanta il nome di Nicola Cosentino, la cui famiglia gestisce una grossa azienda nel settore degli idrocarburi. Un servizio de L’Espresso aveva parlato di lui nell’agosto 2008. L’inchiesta in corso è nata da rivelazioni di un imprenditore che smaltiva rifiuti tossici per conto della camorra.