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Omicidio razzista di Dresda: ergastolo per Wiens

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Omicidio razzista di Dresda: ergastolo per Wiens

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Il tribunale di Dresda ha condannato all’ergastolo Alex Wiens, il ventottenne tedesco di origini russe che in quello stesso tribunale, il primo luglio, aveva ucciso a coltellate la cittadina egiziana Marwa El Sherbini, ferendone gravemente anche il marito.

Il crimine ha destato scalpore in Germania e in tutto il mondo islamico, per il carattere razzista dell’assassinio e anche per le lacune mostrate dalla giustizia tedesca. Molti si chiedono ad esempio come mai Wiens sia potuto entrare nell’aula in cui doveva subire un processo per ingiurie razziste con in tasca un coltello. In Egitto l’opinione pubblica appare soddisfatta dalla conclusione della vicenda: “L’ergastolo è equivalente alla pena capitale e quindi è una sentenza giusta che soddisferà tutti i mussulmani e gli arabi – commenta un abitante del Cairo – Per me i giudici hanno fatto il loro dovere”. Alex Wiens, che ha riconosciuto nel corso del dibattimento la propria ostilità agli stranieri in generale e agli islamici in particolare, aveva incontrato la sua vittima nell’agosto del 2008 in un giardinetto pubblico. La donna gli aveva chiesto di far posto a suo figlio su un’altalena. Wiens aveva risposto con pesanti insulti razzisti per cui la donna lo aveva denunciato. L’uomo era stato condannato a indennizzare la vittima, ma aveva fatto appello. Il delitto è avvenuto proprio durante il secondo processo.