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L'inventore del Kalashnikov compie 90 anni

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L'inventore del Kalashnikov compie 90 anni

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La sua faccia, fuori dalla Russia, non la conosce nessuno, ma il suo nome è una delle poche parole di russo che tutti conoscono: Kalashnikov, Michail per gli intimi.

L’inventore del leggendario fucile automatico compie oggi novant’anni. Cambiano i regimi ma lui continua a collezionare medaglie. Due volte eroe del lavoro socialista, premio Lenin, premio Stalin, l’arzillo inventore, ormai generale, è ancora in attività: “Ciò che è complicato è inutile. Solo ciò che è semplice è necessario. È questo il mio motto”. Una regola che applicata ai fucili vuol dire: maneggevolezza, efficacia, robustezza e convenienza. Inventato nel 1947 e adottato dall’Armata rossa due anni dopo, l’AK 47 è diventato famoso quando i sovietici l’utilizzarono per reprimere i moti ungheresi. Paradossalmente però, in seguito divenne uno dei simboli delle lotte di liberazione e delle guerriglie di mezzo mondo. Ancora oggi il 15% delle armi da fuoco leggere in circolazione è costituito da Kalashnikov. Molti dei quali sono dei falsi. L’AK 47 è l’unico fucile copiato, come una volgare borsetta di marca. Le statistiche non dicono quanti morti abbia causato.