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"E' necessario lottare sempre per la democrazia, in ogni momento, perchè non è per sempre"

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"E' necessario lottare sempre per la democrazia, in ogni momento, perchè non è per sempre"

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Christophe Midol Monnet – euronews:

Benvenuto nella nostra redazione di Lione, a Jerzy Buzek, Presidente del Parlamento Europeo. Ex membro di Solidarnosc, ex Primo Ministro polacco, Jerzy Buzek dal luglio scorso è il primo cittadino di un nuovo stato membro a capo di un’istituzione europea. Lei di recente ha giocato un ruolo attivo sulla ratifica del Trattato di Lisbona, sia in Irlanda, sia nella repubblica Ceca. – Presidente Buzek, che cosa ricorda del 9 novembre 1989. Come reagì alla notizia della caduta del Muro di Berlino? Jerzy Buzek: “Ricordo quel giorno molto molto bene. Perchè la Polonia, pochi mesi prima, era diventata uno stato libero, perchè Solidarnosc aveva vinto le elezioni e nel mio paese non c’era più un governo comunista. Il cancelliere Kohl, in quell’occasione, venne in visita in Polonia e tornò per poche ore a Berlino, per smantellare il Muro, poi ritornò indietro a Varsavia per completare la visita. Ecco, ricordiamo molto bene quel momento in Polonia”. Christophe Midol Monnet – euronews: – Che cosa significa questo oggi, ci sono celebrazioni in Polonia per la caduta del Muro di Berlino? Jerzy Buzek: “Sì, ci sono probabilmente in ogni singolo paese europeo. Noi abbiamo celebrato anche la vittoria di Solidarnosc il 4 giugno. È stato il ventesimo anniversario. Lo stesso è successo alla frontiera tra Austria e Ungheria, riaperta lo stesso anno. E la Rivoluzione di Velluto, tra pochi giorni, sarà celebrata in Cecoslovacchia, nella Repubblica Ceca e in Slovacchia. E anche in Bulgaria e Romania, quest’anno, ricorre il ventennale dei cambiamenti nella nostra parte dell’Europa”. Christophe Midol Monnet – euronews: – A livello europeo, in veste di Presidente del Parlamento, direbbe che oggi c‘è una reale percezione comune di questo evento storico? Jerzy Buzek: “Probabilmente, c‘è una percezione comune. Potrebbe essere, tuttavia, che il 100% degli Europei non la pensi nello stesso modo. E’ normale che ci siano delle differenze”. Christophe Midol Monnet – euronews: – Direbbe che l’Europa oggi ha una visione comune della lotta per la democrazia? Jerzy Buzek: “No. Potrebbero esserci delle incomprensioni. Dico solo che abbiamo una percezione molto simile della cosa. È necessario lottare per la democrazia sempre, in ogni momento, perchè non è per sempre. E questo è qualcosa che bisogna ricordare anche senza l’Unione Europea. Nelle leggi della democrazia, nelle leggi per i Diritti Umani, dobbiamo reagire immediatamente. E lo stiamo facendo proprio nel Parlamento Europeo. Perchè i diritti umani, la democrazia, sono un interesse fondamentale per i Membri del Parlamento Europeo”. Se posso aggiungere qualcosa. Perchè lei ha parlato di “nuovi stati membri”. Non penso ci siano stati vecchi e nuovi. Siamo solo uniti. Ci sono delle differenze tra di noi, naturalmente, ma abbiamo politiche comuni e questo ci aiuta in molte situazioni a essere un’Europa unita e forte.