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Caracas-Bogotà, Chavez esorta i venezuelani a prepararsi alla guerra

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Caracas-Bogotà, Chavez esorta i venezuelani a prepararsi alla guerra

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Hugo Chavez alza i toni contro la Colombia e evoca una possibile guerra. Bogotà annuncia che potrebbe ricorrere all’Onu. Il presidente venezuelano vede come una minaccia l’accordo militare firmato da Stati Uniti e Colombia oltre una settimana fa.

Nel suo intervento radiotelevisivo della domenica ha esortato i venezuelani a difendere la patria: “Non perderemo neppure un giorno per completare la nostra missione: prepararci alla guerra, e aiutare la gente a prepararsi alla guerra perché è responsabilità di tutti”. L’accordo siglato il 30 ottobre e valido dieci anni permetterà all’esercito statunitense di usare almeno sette basi in Colombia per la lotta contro la droga e la guerriglia. Chavez teme un’invasione. “La Colombia non compie e non compierà nessun gesto di guerra nei confronti della comunità internazionale, tantomeno ai Paesi fraterni”, ha replicato il portavoce del presidente Uribe, Maurizio Velazquez.

“Di fronte a queste minacce di guerra del governo venezuelano la Colombia ha intenzione di rivolgersi all’organizzazione degli Stati americani e al Consiglio di sicuezza delle Nazioni Unite”.

La frontiera tra i due Paesi è al centro delle tensioni tra Bogotà e Caracas. Chavez ha minacciato di chiuderla dopo la morte di due soldati venezuelani e ha accusato di spionaggio agenti colombiani. Sabato quattro persone sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti colombiane e guardie venezuelane. A luglio Caracas aveva congelato le relazioni diplomatiche con Bogotà.