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Harald Jäger, l'uomo che "aprì" il confine

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Harald Jäger, l'uomo che "aprì" il confine

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Le immagini del passaggio di confine Bornholmer Strasse, uno dei simboli del 9 novembre 1989. La sua apertura fu annunciata quella sera, senza, però, ordini precisi alle guardie di frontiera. Immediatamente, davanti si raccolsero sempre più berlinesi dell’Est, con l’intento di passare a Berlino Ovest.

Ad aprire la sbarra di confine fu Harald Jäger, che racconta la sua esperienza: “Ho vissuto la notte più bella, ma anche la più terribile – ha detto. Fu terribile perché mi resi conto che il partito e le autorità mi avevano lasciato solo e che i miei colleghi non mi avevano sostenuto. Dovetti decidere tutto da solo. La mia ideologia si sgretolò”. Jäger non si considera, però, un eroe: “Non sono un eroe – sottolinea. Ho fatto quella che era l’unica cosa giusta da fare quella sera. Per tutto il resto dobbiamo ringraziare i cittadini della DDR che ci stavano di fronte. C‘è una cosa che mi si può riconoscere: che non è stato sparso sangue quella sera, solo lacrime di gioia e sudore, null’altro. Il fatto è che era giusto e necessario, ed esattamente al momento giusto. Tuttavia, ripensandoci, ora 20 anni dopo, credo che avrei dovuto farlo prima. Ci avrebbe risparmiato parecchi problemi”.