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Sequestro Alakrana: i pirati somali minacciano di uccidere tre marinai

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Sequestro Alakrana: i pirati somali minacciano di uccidere tre marinai

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La vita di tre marinai spagnoli dell’Alakrana appesa a un filo: i pirati somali che li hanno catturati oltre un mese fa hanno lanciato un ultimatum: li uccideranno entro due giorni se non saranno liberati due loro compagni in carcere a Madrid. Questi erano stati fermati dalla marina spagnola alcuni giorni dopo l’assalto all’Alakrana il due ottobre scorso.

L’imbarcazione per la pesca del tonno si trovava nelle acque territoriali somale al di fuori del perimetro di sicurezza di Atalanta, l’operazione europea anti-pirateria. I sequestratori hanno poi tirato a sorte tre marinai e li hanno fatti sbarcare in Somalia. La notizia dell’ultimatum è arrivata dal capitano dell’Alakrana Ricardo Blach al telefono con la tv spagnola: “Hanno preso tre membri del nostro equipaggio e hanno lanciato un ultimatum di due giorni; se passati questi due giorni i due somali non vengono rispediti qui, uccideranno i nostri e ne sequestreranno immediatamente altri tre, o meglio ci uccideranno assieme ad altri tre perché è come una lotteria. Cosa posso dire di un governo che preferisce trattenere due pirati e sacrificare 36 marinai?” Il ministro della Difesa spagnolo ha assicurato che il governo sa dove si trovano esattamente i marinai e che stanno bene. Ritiene che i pirati facciano pressione per ottenere il riscatto di tre milioni di euro. “Capiamo perfettamente la preoccupazione e l’inquietudine delle famiglie dei marinai dell’Alakrana”, ha affermato Carme Chacon. “I pirati sfruttano non solo il sequestro dell’equipaggio, ma anche l’angoscia delle famiglie per raggiungere i loro obiettivi criminali”. Il ministro ha poi escluso l’ipotesi di scarcerazione dei due pirati.