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Le famiglie degli ostaggi vogliono un intervento immediato di Madrid

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Le famiglie degli ostaggi vogliono un intervento immediato di Madrid

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I pirati minacciano di uccidere, le famiglie degli ostaggi vogliono un intervento deciso di Madrid. Il governo spagnolo è sotto pressione dopo che i pirati somali hanno minacciato di uccidere tre membri dell’equipaggio del peschereccio “Alacrana”, se i due sospetti pirati detenuti in Spagna non saranno liberati.

Le famiglie chiedono uno scambio. Vogliono che i due presunti pirati detenuti in Spagna siano usati come moneta di scambio per riportare a casa tutti gli ostaggi. Il peschereccio Alacrana è stato sequestrato il 2 ottobre tra la Somalia e le Seychelles con 36 marinai a bordo. Subito dopo la marina spagnola ha catturato due somali che ora dovranno essere processati in Spagna. “Hanno preso tre membri del nostro equipaggio – dice il capitano, Ricardo Blach – e hanno dato un ultimatum di due giorni, se, alla fine dei due giorni i due somali non saranno rimandati qui, li uccideranno e ne prenderanno altri tre. Cosa posso dire di un governo che preferisce tenersi due pirati e sacrificare 36 persone?” Secondo il ministro della Difesa spagnolo Carme Chacon i tre marinai starebbero bene. “Capiamo perfettamente la preoccupazione e l’inquietudine dei marinai dell’Alacrana – ha detto il ministro. Ma voi sapete che i pirati non utilizzano solo il fatto di tenere gli ostaggi, giocano anche sull’angoscia delle famiglie per perseguire i propri fini criminali”. Chacon ha inoltre spiegato che i pirati starebbero facendo pressione per ottenere un riscatto di tre milioni di euro. L’imbarcazione per la pesca da tonno si trovava nelle acque territoriali somale. Le famiglie ora chiedono che gli ostaggi siano liberati presto.