ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La presenza militare straniera in Afghanistan

Lettura in corso:

La presenza militare straniera in Afghanistan

Dimensioni di testo Aa Aa

Impegnati sul terreno sin dal 2001, i militari stranieri in Afghanistan hanno pagato un pesante tributo a questo confitto. In otto anni sono morti un migliaio di soldati; se l’anno scorso fu un anno record, con 294 vittime, nel 2009, non ancora concluso, sono già piu’ di 400.

Sono attualmente in corso due operazioni: Enduring Freedom, ‘libertà duratura’, che conta 35mila uomini, in maggioranza americani, e l’Isaf, su mandato delle Nazioni Unite, forte di circa 68mila uomini, per metà americani. I soldati dei 42 paesi impegnati sono divisi in quattro zone: sotto il comando tedesco a nord, francese nella regione di Kabul, olandese a sud, e italiano a ovest, con la zona orientale e quella meridionale direttamente esposte ai ribelli taleban che hanno riconquistato buona parte del territorio. In tutto ci sono oltre 100mila soldati stranieri, 90mila militari afghani e 80mila agenti afghani che non riescono a controllare 20mila combattenti taleban. Stando cosi’ le cose, è difficile immaginare un ritiro delle truppe straniere, che in parallelo stanno formando le forze afghane. L’esercito dovrebbe contare entro l’anno prossimo 134mila uomini. Quanto agli agenti di polizia, la loro formazione è assicurata dagli europei di Eupol. Il comandante delle forze Isaf, il generale americano McChrystal, ha chiesto altri 40mila uomini, da stanziare soprattutto a nord e a ovest: è qui che i ribelli si stanno spostando.