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In fuga da Berlino Est

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In fuga da Berlino Est

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Un tratto di muro occupa ancora la Bernauerstrasse, a Berlino, lungo la linea che delimitava il settore sovietico. Ed è proprio in questa via che ci sono stati i primi tentativi di fuga, subito dopo l’avvio dei lavori che nell’agosto del 1961 hanno tagliato in due il quartiere. Dalla sera alla mattina duemila abitanti non hanno piu’ potuto attraversare la strada, bloccata dal muro, né ritrovare parenti o amici.

E’ qui che la guardia di frontiera della DDR Conrad Schumann, allora diciannovenne, compie il famoso salto ad ovest, il 15 agosto del ’61. La costruzione del muro era iniziata il 13/8. I primi giorni sono segnati da altri gesti spettacolari, complice anche la presenza delle telecamere occidentali. La fuga verso ovest sarà tentata da migliaia di persone: al successo di qualcuno corrisponde il fallimento di molti, per qualcuno a costo della vita. Nel quartiere di Berlino ovest, a Kreuzberg, all’82 di Sebastianstrasse, una targa ricorda l’ennesimo tentativo di fuga. Nel ’62 Dieter Hoetger e Siegfried Noffke hanno moglie e figli a est; decidono allora di scavare, in cantina, un tunnel, da ovest verso est. Ma l’impresa fallisce. “Non dimentichero’ mai ciò che è successo quel 12 giugno, a mezzogiorno, dice Dieter Hoetger. Il mio amico Siegfried è stato ucciso all’uscita del tunnel. E’ stato tradito. Non l’ho più rivisto; anche il suo corpo non è stato più ritrovato. E io sono finito nelle carceri della Stasi.” Al Check Point Charlie, ex posto di frontiera fra il settore americano e quello sovietico, una mostra permanente illustra gli svariati e spesso fantasiosi tentativi di fuga. Nel ’74 Christa Feurich s’innamora di un cittadino svizzero che lavora all’ambasciata a Berlino est. Nascosta nel cofano dell’auto di lui, tenta di passare ad ovest ma anche lei, tradita, viene scoperta. Potrà raggiungere l’ovest solo dopo tre anni di carcere. Oggi dichiara: “E’ nella natura umana di ricordare solo le cose positive, ma oggi siamo qui per dire che l’ex DDR non era un regime innocuo: lo era per chi si allineava alla dittatura.” Nella Bernauerstrasse oggi un monumento ricorda le vittime del muro: 138 è il numero ufficiale, ma sono molte di più.

Il Muro di Berlino: it.euronews.net/1989-2009