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Afghanistan, l'Onu riduce il personale

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Afghanistan, l'Onu riduce il personale

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Le Nazioni Unite evacuano dall’Afghanistan parte del loro personale, per ragioni di sicurezza. La decisione è stata presa in seguito all’attacco kamikaze del 28 ottobre che ha ucciso 5 dipendenti dell’Onu in una foresteria nel pieno centro di Kabul. Circa 600 impiegati stranieri lasceranno il Paese. Attualmente l’Onu ha 5 mila persone sul posto. Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Afghanistan Kai Eide: “Il nostro messaggio è chiaro: continueremo a fare il nostro lavoro in Afghanistan. Ma le condizioni di sicurezza sono peggiorate. Siamo gradualmente corsi ai ripari, quando abbiamo visto che la situazione stava peggiorando. Ora dobbiamo fare di più e secondo me è un gesto responsabile allontanare temporaneamente il nostro personale per farlo tornare in seguito per poter continuare il nostro lavoro”.

Sempre secondo fonti dell’Onu, i rapporti tra il governo afghano e la comunità internazionale si trovano a un punto critico. Una manifestazione popolare si è svolta a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand, per protestare contro un attacco della Nato che, secondo gli abitanti del luogo, ha ucciso una decina di civili. Le autorità locali affermano che le vittime sono combattenti taleban.