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Il Lisbona e gli europei

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Il Lisbona e gli europei

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La ratifica ceca del trattato di Lisbona ha presto fatto il giro anche delle case dei cittadini europei.

Come sarà il nuovo corso comunitario, quali sono le aspettative, il nuovo corso comunitario, ecco cosa hanno detto gli europei ai microfoni di europnews, mercoledì mattina . . “Avremo un presidente. Una politica estera comunitaria. È un po’ questo in grosso”. “Per me non cambia niente, penso che sia un contratto per il futuro perché l’Europa resti forte”. “Dovrebbe aiutarci a migliorare la situazione economica dell’Europa, sarà positivo, in confronto agli esordi dell’Unione, ne guadagneremo in organizzazione”. Il trattato rafforza il ruolo dei cittadini, che possono presentare un progetto di legge alla Commissione se riescono a raccogliere almeno un milione di firme. Rafforza anche il ruolo dei parlamenti nazionali che hanno piû strumenti a disposizione per verificare il prosesso legislativo europeo. Per l’analista Janis Emmanouilidis portare a compimento il processo costituzionale europeo è stat una tappa importante. “Abbiamo bisogno di questo trattato per mandare un segnale forte ai cittadini . Abbiamo lavorato al trattato costituzionale per una decina d’anni, se non fossimo giunti alla fine sarebbe stato un forte segnale negativo”. Il presidente ceco Vaclav Klaus ha puntato i piedi fino alla fine nel tentativo di boicottare il trattato. Ha chiesto e ottenuto delle garanzie in attesa che la corte costituzionale ceca si esprimesse sulla costituzionalità del trattatto. Martedì la corte ha dato il suo beneplacito e Klaus anche se a malincuore ha firmato.