ULTIM'ORA

Lettura in corso:

GM non cede Opel: le reazioni


mondo

GM non cede Opel: le reazioni

‘‘Completamente inaccettabile’‘ nella vicenda Opel il comportamento della General Motors – è la sdegnata reazione del ministro dell’economia tedesco Rainer Bruederle alla notizia diffusa ieri sera che la General Motors ha cambiato idea: non cederà la Opel, sua filiale tedesca, alla canadese Magna, dopo mesi di negoziati. La motivazione è che il clima economico è migliorato in Europa, e che la Opel rappresenta in fin dei conti un interesse strategico per la casa madre.

Soddisfatti invece alla Vauxhall, l’equivalente britannico di Opel, dove il piano di ristrutturazione proposto da Magna era stato visto con scetticismo. I 25mila dipendenti tedeschi della Opel avevano accettato un taglio agli stipendi in cambio di garanzie sul posto di lavoro, in modo da facilitare la vendita a Magna. Stamane l’amarezza predominava tra gli operai dello stabilimento di Bochum. “Non è una cosa bella, diceva uno. Non ho idea di quel che potrà succedere qui se la Magna non interviene. La voce è che la Opel chiuderà a Bochum. Stiamo a vedere.” “Prevedibile che la General Motors non cedesse Opel, lo sapevo io”, dice un altro. La Opel dà lavoro in Europa a 50mila dipendenti. I sindacati tedeschi sono già sul piede di guerra.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Scontri